Exultet live in Malta

EXULTET Una tiratura limitatissima su 200 copie del dvd + CD che documenta il concerto “EXULTET” che Juri Camisasca ha tenuto nella stupenda cornice della co-cattedrale di St. John a Malta nel luglio 2018.
– Il DVD presenta il film/documentario che il regista Francesco Paolo Paladino (già autore per Juri del docufilm “Non cercarti fuori”) ha realizzato con i filmati del concerto, inserti creativi, interviste ai protagonisti e immagini dell’eclissi di luna che si verificò nel corso del concerto.
– Il CD contiene i 16 brani che vennero eseguiti in quella preziosa occasione. Tra questi le inedite interpretazioni dei canti gregoriani “Salve Regina” e “Aurea Luce” oltre ai classici “Nomadi”, “Le acque di Siloe” e “Sant’Agostino”….
Tutte le copie, numerate a mano, saranno autografate da Juri. 😎

La parola al regista – di Francesco Paolo Paladino
La fortuità del tempo
Tempus non datur, sed evenit.
Il tempo non si concede: accade.
Ci sono cose che si compiono in un lampo, come se la realtà stessa avesse atteso quell’attimo per intero, trattenendo il respiro fino a lasciarlo esplodere. Altre, invece, necessitano di un ritmo diverso, di una sospensione imprevista. Sono tempi che non si possono pianificare, come maree che obbediscono a lune ignote.
Ogni progetto nasce dentro un impulso — ma poi, spesso, si arresta. Non per mancanza di volontà, né di fede, bensì per ragioni che sfuggono alla logica. È come se il tempo, in certi momenti, decidesse di piegarsi su se stesso, di trattenere ciò che era in cammino, di lasciare in sospeso un disegno fino a quando le condizioni invisibili non si riallineano.
Così è stato per “Exultet”. Era apparso come una scintilla, poi si era spento senza rumore, lasciando dietro di sé solo la traccia di un’intenzione. Nessuno avrebbe potuto dire perché si fosse fermato — né perché, all’improvviso, si sia rimesso in moto. È accaduto, e basta. Come se una forza silenziosa avesse riaperto un varco, o come se il tempo stesso avesse deciso che l’attesa era compiuta.
Nel suo riaccendersi, “Exultet” non è lo stesso di prima. È più consapevole della propria fragilità, e proprio per questo più vero. Perché ogni cosa che si interrompe e poi riprende porta con sé la memoria del proprio silenzio — e il silenzio, nel tempo, è la forma più pura della rivelazione.

 

Per info: juricamisasca@gmail.com